Interrompibilità Terna, i consumatori pagano, e la trasparenza latita. Dieci domande a Terna

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Lo scorso 29 dicembre Terna ha aggiudicato, la capacità interrompibile istantanea per il triennio 2018-2020 (Power-News 30/12/2017).
Andando a leggere oltre i risultati delle aste emergono una serie di anomalie ed incongruenze che fanno sospettare di una procedura opaca e non concorrenziale.

Abbiamo confrontato l’ultima asta con quella del precedente triennio (2015/17) e proviamo a mettere in sequenza logico-temporale gli eventi ed i risultati.

La delibera 852 del 12 dicembre 2017 approva il Regolamento per l’assegnazione del servizio di interrompibilità istantanea del triennio 2018/20 che è stato pubblicato sul sito di TERNA il giorno dopo; l’inserimento delle offerte da parte dei partecipanti nel portale di TERNA è avvenuto in data 28 dicembre 2017; la comunicazione dei risultati è avvenuta nel primo pomeriggio del 29 dicembre.

Assegnazione interrompibilità istantanea - Area Continente 2015-2017 2018-2020
delibere AEEGSI approvazione Regolamento TERNA e data pubblicazione Del.301/2014 - 20/06/2014 Del. 566/2014 - 13/11/2014 Del. 578/2014 - 20/11/2014Del.301/2014 - 20/06/2014 Del.852/2017 - 12/12/2017
data Pubblicazione Regolamento TERNA01-Dec-1413-Dec-17
data inserimento offerte nel portale di TERNA 22-Dec-1428-Dec-17
data comunicazione di TERNA esiti procedure di allocazione23-Dec-1429-Dec-17
2015-2017 2018-2020
Capacità interrompibile istantanea disponibileMW3,300 3,300
Capacità interrompibile istantanea allocataMW3,300 3,300
quota fissa remunerazione annua€/MW/anno89,89946,582
Numero assegnatarin.299210
di cui:
Consorzi n.311
Capacità assegnata (MW)4161,059
Gruppi Societari Multisiton.1818
Capacità assegnata (MW)729687

A Terna, in primis e al Mise (Ministero dello Sviluppo Economico), all’AGCM (Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato) e all’ ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) vorremmo porre una serie di domande con il fine di aumentare la trasparenza, fugare il sospetto che le tempistiche siano il frutto di mere coincidenze e migliorare il processo allocativo all’altezza di in un mercato libero e concorrenziale come quello italiano.

1. Come è possibile che uno strumento così importate di politica energetica italiana per il gestore della Rete e per il sistema industriale, per lo più con cadenza triennale, sia oggetto di delibere e allocazione in tempi così ristretti ed in un periodo notoriamente festivo senza alcun minimo di programmazione?

2. Come è possibile che nel pomeriggio del 29 dicembre, successivamente alla pubblicazione dei risultati del triennio 2018/20, TERNA ha pubblicato una nuova procedura di approvvigionamento di ulteriori 700 MW per il servizio di interrompibilità istantanea per l’area Continente di durata annuale (8 gennaio-31 dicembre 2018) con tempistiche di partecipazione molto ristrette?

3. Perché tale nuova procedura annuale non è stata pubblicata il 13 dicembre 2017 insieme all’assegnazione triennale o comunque entro il giorno prima (28 dicembre 2017) consentendo ai partecipanti all’allocazione triennale dei 3.300 MW di attuare una strategia di offerta complessiva sulle due allocazioni?

4. Quali situazioni contingenti o di criticità del sistema elettrico sono emerse nelle 24 ore intercorrenti fra il pomeriggio del 28 dicembre 2017 (allocazione dei 3.300 MW avvenuta dalle 14:00 alle 17:00 del 28 dicembre) ed il pomeriggio del 29 dicembre 2017 (esito dell’asta triennale e pubblicazione della nuova procedura per ulteriori 700 MW)?

5. Il Mise in base agli atti di indirizzo comunicati a ARERA e TERNA il 12 dicembre 2017 è stato informato da TERNA di tali situazioni contingenti o di criticità del sistema elettrico?

6. Come è possibile che mentre nel mercato dell’energia e dei servizi di dispacciamento i partecipanti e le relative offerte sono pubbliche e facilmente identificabili, nel meccanismo di allocazione di interrompibilità non sono pubblicate le offerte dei partecipanti, le cessioni totali o parziali infra Consorzio-Gruppo Industriale, i riacquisti totali o parziali con TERNA, il numero di interruzioni, etc.?

7. Considerato che quasi il 50 % della capacità assegnata nel triennio 2018/20 è stata allocata a undici Consorzi:

  • Terna verifica la composizione societaria dei consorzi?
  • È possibile essere soci di più consorzi concorrenti e assegnatari allo stesso tempo?
  • Come è possibile che parecchi soci di consorzio assegnatari di capacità sono allo stesso tempo anche assegnatari diretti di capacità interrompibile?
  • Come è possibile che all’interno di Consorzi assegnatari ci sono aziende appartenenti allo stesso settore ed in concorrenza tra loro nel mercato dei beni finali?
  • È possibile che la doppia partecipazione (diretta e tramite consorzi) all’asta crei delle distorsioni nella fase di formazione del prezzo di assegnazione?
  • È possibile che alcuni soci di consorzi siano anche produttori di energia da fonte rinnovabile (fotovoltaica)?

8. I soci dei consorzi dovrebbero essere solo soggetti industriali chiaramente identificabili che a fronte della prestazione del servizio di interrompibilità dovrebbero ricevere la relativa remunerazione: come mai alcuni consorzi hanno dei fiduciari come soci volti a schermarne l’effettiva proprietà nonché che vi siano soci di consorzi in Liquidazione?

9. La legge 99/09 (art. 30 comma 19) prevede l’esenzione dai principali oneri di dispacciamento (circa 12 €/MWh in media negli ultimi tre anni) sui consumi di energia elettrica dei soggetti che contrattualizzano, per sito, una potenza interrompibile non inferiore a 40 MW. Circa 20-25 società in Italia assegnatarie dirette o all’interno di Consorzi – Gruppi Societari per circa 1.000-1.100 MW (stimando tra 9-10 TWh i consumi esenti come da considerato delle delibere 658/2015, 815/2016, 909/2017) beneficiano da oltre otto anni di questa esenzione quantificabile in circa 120 milioni di euro annui) che è di fatto scaricata sui rimanenti consumatori.

10. L’ AGCM riscontra elementi lesivi della concorrenza e del mercato nella procedura pubblica di allocazione dell’interrompibilità, considerando che vi sono 20-25 società partecipanti che possono attuare una strategia di offerta a prezzi minori per aggiudicarsi un quantitativo maggiore di 40 MW dato che traggono vantaggio dall’esenzione degli oneri di dispacciamento?  Perché non si prevede una allocazione di interrompibilità separata per tali 20-25 società con quantitativi e premio di riserva differenti?