L’Enel diventa il secondo operatore del gas in Italia dopo l’emissione di un assegno di 434 milioni di € per il 40% della Camuzzi. La Camuzzi, controllata dalla finanziaria di diritto olandese Mill Hill, è stata valutata 1,085 miliardi di euro, forse un pò elevata tale stima. Ma il premio pagato permette però all’Enel di sbarcare alla grande sul mercato domestico dopo la serie di acquisti, l’anno scorso, di piccole società operanti nella distribuzione del matano. Rimane da valutare la situazione di Camuzzi Argentina alla luce della attuale situazione economica molto difficile dell’Argentina.
A tal fine tra le clausole dell’accordo firmato ieri mattina a Roma figurano alcune call e put option, a tutela delle due parti. Da un lato l’Enel s’è assicurata una call option per acquistare il restante 60% della Camuzzi entro il 31 dicembre 2002: e dall’altro la Mill Hill ha ottenuto una call option per rientrare eventualmente in possesso della quota di capitale appena ceduta, entro l’ottobre dell’anno venturo. In tal caso dovrebbe versare all’Enel una cifra maggiorata del 25 per cento. Altre opzioni call e put, esercitabili a loro volta entro la fine del 2002, sono state associate alle attività della Camuzzi in Argentina, dove il gruppo è leader nel settore della distribuzione del gas.
Con la Camuzzi il gruppo compie un salto in termini di volumi e clienti ed a operazione conclusa il livello annuo di metano distribuito salirà a 3 miliardi di metri cubi e i clienti serviti raggiungeranno quota 1,6 milioni. La nuova realtà aziendale dovrebbe raggiungere un giro d’affari aggregato superiore a 850 milioni di euro ed una rete di 20mila chilometri in Italia e 2.500 dipendenti.
