Gas, 4,62 miliardi di metri cubi di stoccaggio strategico contro i rischi connessi all’import da Russia e Libia

La direzione generale per la sicurezza dell’approvvigionamento e per le infrastrutture energetiche del ministero dello Sviluppo ha stabilito che lo stoccaggio strategico di gas naturale in Italia tra il 1° aprile 2019 e il 31 marzo 2020 dovrà essere di 4,620 miliardi di metri cubi (pari a circa 49mila gigawattora).

 

Questa quota strategica di gas è ritenuta sufficiente ad assicurare “per almeno 30 giorni continuativi, nel corso di tutto il periodo di punta stagionale, una portata fino al cento per cento della maggiore delle importazioni provenienti dalla infrastruttura di importazione maggiormente utilizzata” e a modulare i quantitativi di gas nella rete di trasporto in caso di inverno rigido.

 

Nel definire lo stoccaggio strategico per il 2019 il ministero ha tra l’altro tenuto conto dei volumi di metano che sono stati necessari a fronteggiare una serie di gravi emergenze pregresse: la gestione del fabbisogno durante l’inverno 2005; l’emergenza climatica dell’inverno 2006; la crisi russo-ucraina del gennaio 2009; l’interruzione delle forniture attraverso la Svizzera dal 23 luglio al 24 dicembre 2010; l’interruzione delle forniture dalla Libia dal 22 febbraio al 13 ottobre 2011; la crisi del febbraio 2012 gestita con l’interrompibilità volontaria nel settore industriale e l’impiego di centrali termoelettriche alimentate con combustibili diversi dal gas; le difficoltà di trasporto di metano dall’Algeria nei primi del 2014; e l’interruzione delle forniture dalla Russia il 12 dicembre 2017 per l’incidente al gasdotto Tag di Baumgarten.

 

Nell’analisi dei rischi collegati alle importazioni di gas (da cui l’Italia dipende in misura molto elevata) il ministero evidenzia “il permanere delle criticità geopolitiche tra la Russia e l’Ucraina e dell’instabilità della situazione libica” e “l’indisponibilità di uno dei due gasdotti che costituiscono il sistema di trasporto Tenp in Germania, che collega il gasdotto svizzero Transitgas al Nord Europa”.

 

Accanto alle attività di stoccaggio “sono previsti ulteriori interventi finalizzati al miglioramento degli attuali livelli di sicurezza” del sistema di approvvigionamento.

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