Le possibili implicazioni di un fermo prolungato del gasdotto TENP

[vc_row][vc_column][vc_column_text]I TSO del gasdotto TENP da diversi anni, nel periodo da aprile ad ottobre, eseguono lavori di manutenzione che portano a notevoli riduzioni della capacità di trasporto (principalmente Exit Wallbach).

Queste riduzioni per la prima volta si stanno effettuando anche durante i mesi invernali.

Questo articolo cerca di sintetizzare le possibili implicazioni di un’interruzione prolungata del gasdotto TENP con rilevanti riduzioni di capacità.

Germania

La riserva interna in Germania presso i punti di consegna tedeschi sta aumentando da anni, ma le restanti capacità disponibili saranno sufficienti a coprire questa domanda e quindi non ci si può aspettare alcuna conseguenza negativa per la sicurezza dell’approvvigionamento per la parte meridionale della Germania.

Investimenti sostanziali per ristabilire la piena capacità di trasporto nel TENP aumenterebbero le tariffe di trasporto di OGE e FluxysTENP.

Svizzera

Questo aumento della riserva interna per la Germania meridionale porta, come possiamo notare da anni, ad una riduzione della capacità tecnica disponibile a Wallbach. Wallbach è il punto di importazione più importante per la Svizzera poiché circa l’80% della domanda svizzera viene importata a Wallbach.

Nonostante questa situazione, i fornitori dei clienti svizzeri dovrebbero essere in grado di rifornirsi di gas sufficiente a coprire la domanda svizzera per i seguenti motivi:

La capacità tecnica disponibile a Wallbach è, anche in caso di interruzione prolungata del gasdotto TENP, ancora molto superiore alle capacità massime necessarie per la fornitura ai clienti svizzeri.

Tuttavia, il premio sull’asta aumenterà molto probabilmente e i fornitori svizzeri dovranno accettare maggiori costi di uscita a Wallbach. Il premio sarà trainato dallo spread NCG / PSV poiché i fornitori svizzeri sono in concorrenza con gli operatori che trasportano gas in Italia (PSV). La capacità di lungo termine di ENI collegata al contratto di importazione con GasTerra si concluderà nei prossimi anni migliorando la situazione consentendo l’incremento di capacità (Wallbach) da offrire sul mercato.

Inoltre, il progetto di flusso inverso che consente flussi fisici dall’Italia verso la Svizzera, la Francia e la Germania, (http://www.fluxswiss.com/en/TransitgasSystemInfo/ItalyBelgium/ReverseFlow), che dovrebbe essere operativo nell’ottobre 2018, aprirà nuove possibilità per i fornitori svizzeri di rifornirsi di gas in Italia.

Italia

La riduzione della capacità di uscita a Wallbach e il probabile aumento dei costi di uscita a Wallbach ridurranno la possibilità di trasportare il gas a prezzi attraenti attraverso Transitgas verso l’Italia e riducendo quindi le opportunità di approvvigionamento degli operatori italiani dal Nord Europa.

Conclusione

La sicurezza dell’approvvigionamento per clienti svizzeri e tedeschi non dovrebbe essere messa in pericolo. Principalmente le quantità di importazione via Transitgas verso l’Italia verrebbero ridotte. Direttamente a causa del minor transito attraverso la Svizzera o indirettamente a causa di flussi di gas inversi a Passo Gries. Inoltre, il potenziale di approvvigionamento per gli operatori italiani dal Nord Europa sarebbe limitato.

Investimenti significativi per ristabilire la piena capacità tecnica aumenteranno i costi della capacità di trasporto in Germania e quindi non solo gli operatori svizzeri e italiani, ma anche i clienti tedeschi ne risentiranno.

Josef Winkler, Managing Director, Winkler Energy & Logistics Consulting, www.elcgmbh.ch[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]